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comunicato stampa

Si è conclusa l’ottava edizione del Festival dei Diritti Umani: programmati altri appuntamenti il 12 e 13 maggio a Pavia

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Le testimonianze, le denunce e i progetti realizzati ascoltati durante questa ottava edizione del Festival dei Diritti Umani hanno confermato che il titolo era azzeccato: c’è bisogno di più diritti e ce n’è bisogno adesso.

Due le sedi scelte: il Memoriale della Shoah di Milano, così carico di intensa simbolicità, e la Cineteca Milano MIC – Museo Interattivo del Cinema, senza tralasciare lo streaming online che ha fatto arrivare il Festival in tutta Italia.

Centinaia i ragazzi delle scuole, ragazzi e adulti hanno animato tutte le giornate del festival, interagendo con i protagonisti dei talk che hanno raccontato il loro impegno quotidiano per abbattere gli stereotipi, l’indifferenza e le discriminazioni. Guerra, pandemia, disastri climatici e crisi umanitarie, ma anche intelligenza artificiale e pratiche inclusive sono stati i temi dominanti. Parlare e sensibilizzare sul tema de diritti – come ha ricordato l’attivista Fatima Haidari tra gli ospiti del festival – rappresenta la prima arma a nostra disposizione.

“La straordinaria drammaticità del Memoriale della Shoah, il luogo scelto per questa edizione del Festival dei Diritti Umani, ha fatto breccia anche tra le centinaia di ragazzi e adulti che vi hanno partecipato. I diritti non sono conquistati per sempre; c’è molta strada ancora da fare per garantirli a tutti e tutte; non si può stare alla finestra quando vengono violati".

"Le testimonianze su Afghanistan, Ucraina, Iran; l’utopia realizzata di una pizzeria di persone autistiche o di una società di riders contrattualizzati; smontare gli stereotipi razziali nel giornalismo e provare ad aprire la “scatola nera” dell’intelligenza artificiale; riconoscere le politiche che allargano la forbice della disuguaglianza: il Festival dei Diritti Umani si conferma un’enciclopedia vivente di impegno e buone pratiche. Un luogo aperto di confronto fra competenze, un’agorà di scambio di idee per costruire una società migliore” – spiega Danilo De Biasio, direttore del Festival dei Diritti Umani.

Quest’anno, il Festival dei Diritti Umani avrà una coda lunga: esce dai confini di Milano collaborando per un appuntamento che si svolgerà a Pavia nel week end del 12-13 maggio all’interno della rassegna “Cupe Vampe: Saperi vietati, Diritti negati”. Lo spunto è il 90° anniversario dei roghi nazisti dei libri. Attraverso talk, mostre e film che avranno luogo al Cinema Politeama e nei Collegi universitari di merito Cairoli, Ghislieri e Santa Caterina, si rievocherà il primo Bücherverbrennungen, quell’incendio di libri che iniziò il periodo oscurantista che precluse sotto varie forme la libertà di opinione ed espressione, di cui i libri, l’arte, la storia e la cultura, in generale, rappresentano gli alfieri creativi. E che arrivò alla più atroce della cancellazione delle diversità: i campi di sterminio e la Shoah.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-05-2023 alle 12:14 sul giornale del 10 maggio 2023 - 46 letture






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