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Maltempo: anche il pavese nella morsa delle bombe d'acqua

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Fra le ore 19 di giovedì 30 e la mattinata di venerdì 31 maggio, decine le chiamate ai Vigili del Fuoco che son dovuti intervenire per togliere alberi caduti, e procedere con operazioni di svuotamento di cantine, cantine sotterranee, e strade allagate. Nella morsa dei violenti nubifragi, delle bombe d'acqua anche Pavia e la sua provincia.

Giovedì 30 maggio, ore 19. Iniziano le prime difficoltà. Il maltempo non da tregua e i telefoni delle caserme dei Vigili del Fuoco sono tempestati di chiamate. Una decina circa gli interventi dei pompieri per togliere alberi caduti, liberare le strade inondate dalle acque, ma ancor di più svuotare le piene che si sono formate dentro cantine e cantine sotterranee.

Questo, in sostanza, il bilancio attuale del maltempo che, nelle ultime ore, ha colpito Milano e milanese, Sesto San Giovanni, e il pavese. Violenti nubifragi, con tanto di bombe d'acqua a Milano e provincia, ma anche a Pavia e provincia. I Vigili del Fuoco hanno avuto il loro bel da fare per provare a ripristinare una situazione che di normale e tranquillo non aveva più nulla. I fiumi Seveso e Lambro restano osservati speciali, ma fortunatamente non ci sono state inondazioni.

La vasca del Seveso si è messa in funzione, regolarmente e senza problemi; il Lambro, come già dichiarato un paio di settimane fa dall'assessore Marco Granelli, ha bisogno di una vasca nuova e ben strutturata. Comune di Milano e Regione Lombardia lavorano insieme per risolvere, quanto prima, questa carenza. Intanto, per scongiurare problemi seri, al momento si procede solo con monitoraggi ed evacuazioni, a scopo preventivo, di Parco Lambro e quartiere Ponte Lambro.

Dopo la tempesta, la calma apparente, ma si fanno bilanci su danni e disagi. Bilanci che si fanno anche nel pavese. Anche Pavia e provincia sono state colpite da una violenta "bomba d'acqua", accompagnata da abbondanti e forti raffiche di vento. Sia il capoluogo che i piccoli comuni vicini hanno fatto i conti con allagamenti di strade, sottotetti, e cantine. Qualche danno è stato riscontrato anche nelle zone limitrofe, anche se in modo limitato.



Questo è un articolo pubblicato il 31-05-2024 alle 11:53 sul giornale del 01 giugno 2024 - 22 letture






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